Torino, i controlli della Polizia nel lockdown

07 nov 2020

Non siamo ai livelli di marzo e aprile, ma in questo primo fine settimana di lockdown morbido le strade sono meno affollate. Poca gente in giro nel centro di Torino. Qui, in piazza Vittorio Veneto, seguiamo un posto di blocco delle volanti della polizia. Il sabato e la domenica, con molte meno persone che vanno al lavoro, i controlli vengono intensificati. Buongiorno. Patente di guida, documenti e carta di circolazione, grazie. Sono controlli a campione, volti soprattutto ad informare la cittadinanza di quelle che sono le nuove disposizioni del DPCM. Si ricorre alla sanzione soltanto nei casi di violazioni più gravi e quindi nel caso in cui, appunto, non ci sia nessuna ragione giustificativa dello spostamento o il soggetto si rifiuti più volte di indossare la mascherina come prescritto dalle nuove disposizioni. Il comportamento dei cittadini in questi primi giorni di lockdown? Ma con specifico riguardo ai Torinesi abbiamo notato una sostanziale collaborazione e questo riguarda soprattutto le zone centrali, mentre in periferia ci sono stati dei casi di resistenza e quindi maggiori difficoltà nello svolgere i controlli. La difficoltà, anche per chi controlla, è confrontarsi con la miriade di situazioni particolari, casi singoli, che non possono essere nel dettaglio tutti i disciplinati in un Dpcm. La ragionevolezza è il criterio che ispira il controllo e anche l'applicazione delle sanzioni. Appunto la polizia di stato è nelle strade per sostenere il cittadino, anche alla luce delle difficoltà oggettive che questa emergenza sta comportando, quindi il nostro obiettivo è quello appunto di far sentire la vicinanza dell'istituzione al cittadino e non di aggravare una condizione che oggettivamente è molto complessa.

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