Torino, primo caso di gatto con variante inglese

19 mar 2021

Questo è il tracciato diagnostico che ci ha permesso di individuare la presenza della variante inglese, perché c'è un segnale tipico. Questo è il primo caso in Italia di un gatto con la variante inglese. È un gatto maschio di 8 anni, a trasmettere il virus sono stati i padroni. La coppia del Novarese era ammalata da una settimana, quando anche l'animale domestico ha cominciato ad accusare difficoltà respiratorie. Sono intervenuti i veterinari e al gatto è stato fatto il tampone che poi è stato analizzato a Torino, nei laboratori dell'istituto zooprofilattico di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta, dove è stata sequenziato, in particolare, la variante inglese. Il gatto sta bene, ma continua il suo isolamento domestico fino alla completa guarigione. Siamo davanti a un caso molto raro che non deve allarmare. Tranquillizza il responsabile della prevenzione della regione Piemonte. Noi all'interno del laboratorio di genetica, incontriamo la dott.ssa Bozzetta che ci spiega di più e ci dà anche qualche consiglio su come tutelare i nostri animali domestici durante questa pandemia. Ad oggi, non esiste evidenza scientifica che gli animali possano trasmettere l'infezione all'uomo, anzi sono più gli animali da considerare vittime di queste infezioni, soprattutto in ambienti ad alta circolazione virale, come succede in una casa in cui un paziente è malato e come lui altri familiari. Come nel caso del nostro gatto dal Piemonte. Che consigli pratici possiamo dare a chi è malato di Covid e ha degli animali domestici che vuole salvaguardare? Sicuramente adottare tutte quelle misure igieniche che si adottano da parte di un paziente nei confronti dei suoi familiari. Quindi, evitare le effusioni, lavarsi le mani prima e dopo aver manipolato la ciotola e la lettiera dell'animale e quindi astenersi più possibile dal contatto con il suo animale, mai prenderlo in braccio. Guai, anche se la tentazione è forte. Lasciamoli tranquilli e al sicuro.

pubblicità
pubblicità