Torino, tragedia familiare a Carignano

09 nov 2020

Il terreno appena dissodato doveva ospitare fiori e piante su un bel prato all'inglese. I giochi in ordine lungo il muretto avrebbero dovuto far divertire ancora a lungo i due gemellini. La villetta, faticosamente costruita, sarebbe dovuta essere il nido di una famiglia che ora non c'è più. Barbara Gargano commessa di 38 anni, Alberto Accastello 40enne, operaio agricolo stavano per separarsi dopo cinque anni di matrimonio e due figli avuti nel 2018. Litigavano da tempo. Tutti lo sapevano. Lei venerdì scorso aveva detto basta, aveva consegnato le carte della separazione all'avvocato. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, questa decisione ha scatenato la reazione folle dell'uomo che nel cuore della notte spara alla moglie mentre sta dormendo, qui nella loro casa di Carignano, a Sud di Torino. Con la calibro 22 che legalmente deteneva spara nel sonno ai due figli e con la pistola uccide persino il cane. Poi, non sono ancora le 5 del mattino, telefona al fratello. "Tra poco non ci sarò più" gli dice, chiude la telefonata e si spara alla tempia. Quando arrivano i soccorsi chiamati dal fratello e dai vicini che hanno sentito gli spari nella notte, marito e moglie sono già morti. I due gemellini di nemmeno due anni sono gravissimi. La corsa disperata in ospedale. Il maschietto muore, la sorellina resta aggrappata alla vita, ma le sue condizioni sono gravissime. Alberto Accastello lavorava in questa azienda agricola di semi e cereali da vent'anni proprio davanti casa sua. I titolati lo ricordano così. Era come mio figlio. Mi lasci stare che non ce la faccio a parlare. Un ragazzo irreprensibile, puntualissimo, mai avuto niente da dire. Il dipendente che tutti i datori di lavoro vorrebbero avere quindi io non posso dire nulla, era sempre presente sul lavoro, educato, gentile, sensibile e quindi non aveva un punto negativo. Come si spiega un gesto del genere? Si spiega che la mente umana ha dei lati che deve ancora nascere qualcuno che sappia spiegarle.

pubblicità