Torvaianica, attesa per autopsia coppia carbonizzata

16 giu 2019

Oltre 40 persone tra familiari, parenti, amici, conoscenti delle vittime sono state ascoltate dagli inquirenti. La pista dell'omicidio suicidio resta per ora la più accreditata, ma tra le ipotesi seguite c'è anche quella della presenza di una terza persona che possa aver quindi commesso un duplice omicidio. Perchè Maria Corazza e Domenico Raco, 48 e 39 anni, trovati carbonizzati venerdì a Torvaianica, sul litorale romano, all'interno della Ford Fiesta della madre di lei stavano seduti, rispettivamente alla guida e sul sedile anteriore dell'auto. Domenico, secondo le prime ricostruzioni, la mattina di venerdì esce di casa intorno alle cinque, per accompagnare un amico, poi lascia l'auto dal meccanico e quindi sale su quella di Maria, che aveva appena accompagnato la figlia tredicenne a scuola intorno alle 8. Si collega per l'ultima volta su una chat alle 8:28 e alle 8:33 arriva la chiamata al 112 per una vettura in fiamme in via di San Pancrazio. Domenico e Maria sono dunque su quell'auto, ma lo sportello di guida è stato trovato aperto. Maurizio, compagno di Maria, ha un alibi, ha fornito i nomi di tre persone che stavano con lui nel momento del rogo, persone che hanno confermato la sua versione. C'è anche chi ipotizza che Domenico possa aver fatto un torto alla persona sbagliata, in una zona della provincia di Roma controllata, tra gli altri. dal clan mafioso di Fragalà e che Maria si sia dunque trovata al posto sbagliato nel momento sbagliato. Diverse dunque le ipotesi vagliate. Importanti per gli inquirenti sono le chat che Domenico aveva anche con altri familiari di Maria, chat comuni con sorelle e nipoti della donna, mentre c'è attesa per gli esiti dell'autopsia che verrà eseguita tra lunedì e martedì al Policlinico di Tor Vergata a Roma. Comprendere infatti i motivi precisi della morte della coppia, ma anche la sequenza di quanto accaduto potrà infatti chiarire molti dei quesiti in sospeso, compresa l'identità dei due, visto che mancano ancora riscontri Dna. Anche se una catenina al collo del corpo della donna è stata riconosciuta da una delle nipoti proprio come quella che indossava sempre Maria.

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