Toscana arancione, polemiche e delusione

13 dic 2020

La Toscana su una sciarpa per combattere la nostalgia di una regione sotto vuoto e del suo punto di luce, Firenze, irraggiungibile per chi vive oltre confine, la regione resta arancione, nonostante i dati siano in miglioramento ma per cambiare colore sono necessarie due settimane di stallo, il Presidente Giani la chiama svilendo la prassi burocratica e chiede di anticipare ad 'inizio settimana la prossima cabina di regia, i commercianti con le casse vuote sono sfiancati. Rispetto all'anno scorso quanto ha perso lei? Posso non rispondere? Posso non rispondere, è troppo facile rispondere. Siamo notevolmente molto, molto più bassi. Qui si rasenta veramente l'80% in meno. Il destino è cattivo per tutti, sia per chi vende prodotti dell'artigianato, sia per chi possiede un ristorante in centro. Oggi c'é le cipolline di pollo, lampredotto. Tutto a casa però. Si, tutto da portar via, falso allarme, rientrato tutto, solo la tovaglia ho messo. C'è chi dice che l'interlocuzioni del Presidente abbiano creato false aspettative. Questa permanenza in zona arancio ci ha totalmente spiazzato perché oramai eravamo pronti a riaprire per offrire il nostro servizio, e quindi siamo a soffrire per un'altra settimana aspettando con speranza di passare in zona gialla e poter finalmente fare un po' il nostro lavoro. Niente da fare anche per l'elegante pasticceria in piazza della Signoria, ancora per un po' assomiglierà ad un museo del buon vivere.

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