Trafugarte, l'anarchico Pinelli e il quadro di Enrico Baj

11 dic 2021

Tutto era pronto a Palazzo Reale, la mattina del 17 maggio 1972, quando arrivò la notizia dell'uccisione del commissario Luigi Calabresi. Sulla porta della Sala delle Cariatidi, ancora semidistrutta per le bombe della guerra, apparve un cartellino. Mostra sospesa per cause tecniche. Il grande quadro di Enrico Baj, i funerali dell'anarchico Pinelli 12 metri per 3 di pannelli di betulla componibili ispirato al Guernica di Picasso, non fu più esposto. Un'opera realizzata pochi giorni dopo la morte di Pino Pinelli, precipitato dal quarto piano della Questura di Milano, oggi riconosciuto come diciottesima vittima innocente della strage di piazza Fontana. "In realtà questo quadro fa parte in qualche modo della storia di Milano. Per questo sarebbe giusto, bello, che fosse esposto a Milano. Perché io credo che tutta la storia di Piazza Fontana e la morte di Pinelli abbia segnato tantissimo la città, però è anche possibile che dia ancora fastidio perché in fondo un punto fermo su tutta questa vicenda, un punto veramente fermo e definitivo non c'è mai stato." L'installazione di Baj appartiene alla fondazione Marconi che ha deciso di cederlo al comune di Milano. A parte rare eccezioni, da 50 il quadro giace smontato nei magazzini della galleria Milanese. Nel 2019 il Comune si è impegnato a raggiungere un accordo perché possa essere esposto a Palazzo Citterio ma il tempo passa e non succede nulla. "Siamo a Palazzo Citterio il luogo dove il quadro di Enrico Baj dovrebbe essere esposto." "Come figlie di Giuseppe Pinelli speriamo che il quadro posso finalmente trovare la sua collocazione a Milano." "E con questo il Comune di Milano dimostri coraggio di affrontare il proprio passato e la propria storia.".

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