Era stato previsto e così è stato. Con il ponte del 2 giugno è iniziata l'estate delle vacanze 2022. Con circa 90 mila passeggeri in arrivo e in partenza al giorno Fiumicino a torna a registrare il 75% del traffico rispetto ai tempi pre Covid, record di prenotazioni che significano ripartenza, rinascita di un settore pesantemente messo a dura prova dopo due anni di pandemia. "Si torna a viaggiare?" "Assolutamente sì con tanta voglia" "Dove andate?" "Andiamo in Sicilia, facciamo un bel giretto." "Fortunatamente si torna a viaggiare e speriamo che possiamo tornare proprio nella libertà." La ripresa è stata quasi fulminea, c'è un'incredibile voglia di tornare a viaggiare e la domanda dei voli, l'impennata dei voli è stata più rapida rispetto al sistema, che durante i due anni di pandemia, è stato costretto, le compagnie aeree e le società dell'indotto a ridurre il personale del 45% e adesso fa fatica a soddisfare la domanda dei passeggeri. Guardiamo insiemi i numeri. Ecco il programma dei prossimi mesi. 1.600.000 voli in Europa e di questi il 10% rischia di rimanere a terra perché manca il personale, situazione che si preannuncia drammatica soprattutto in Gran Bretagna. Nel nostro paese quasi la metà dei lavoratori è in cassa integrazione. "E' necessario intanto mantenere le qualifiche di questi lavoratori attive con dei programmi di formazione perché sono professionalità che hanno necessità di continua formazione e poi bisogna sbloccare i contratti, superare la fase di compressione dei salari, generata dalla crisi pandemica e tornare a un livello salariale retributivo di mercato, altrimenti queste professioni, legate al mondo del trasporto aereo, non sono più attrattive per molti lavoratori che cercano altre collocazioni.".























