Trasporto spaziale, l'Italia punta su Grottaglie

23 set 2021

L'appuntamento con lo spazio è praticamente dietro l'angolo. È il 2023 infatti la data ipotizzata dall' ENAC per l'inizio della sperimentazione dei voli suborbitali. E qui sulla pista di Grottaglie, scelto come primo spazioporto italiano, ci si prepara a gestire i grandi cambiamenti che ne che ne deriveranno. "È interesse di tutti gli stati occuparsi di una propria autonomia nell'accesso allo spazio. Un problema di sicurezza innanzitutto, ma poi è anche una grande opportunità industriale commerciale e credo che sia un tema sul quale non solo le grandi industrie e le multinazionali appunto troveranno elementi di utilità ed interesse, ma ritorno dire anche il Governo italiano su questo sono certo continuerà a dare all'Italia una prospettiva in un contesto europeo in cui di iniziative di questo tipo al momento non è che ce ne siano tante." Ai nuovi possibili scenari del trasporto spaziale è stato dedicato il Mediterranean Aerospace Matching, evento che ha visto anche la partecipazione di importanti multinazionali del settore come la Virgin, non a caso particolarmente interessata allo sviluppo dello spazioporto pugliese che non fungerà soltanto da base di lancio per i futuri turisti dello spazio. "A mio avviso l'importanza è di guardare a questo, non solo per l'evento stesso, dell'esperienza che viene offerta ai turisti, ma anche in una prospettiva più lunga di far si che uno spazioporto realizzato per questo possa diventare magari anche un hub di scalo per futuri sistemi invece di trasporto ad altissima velocità da un punto all'altro della Terra.".

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