Tre morti sul lavoro al giorno, Anmi: più sicurezza

13 ott 2019

Non sono numeri, sono storie e dietro ogni incidente mortale sul lavoro c'è una famiglia che soffre, una famiglia distrutta. I numeri e le relative tragedie restano altissimi, 685 vittime da inizio anno, in leggero calo rispetto alle 713 dello stesso periodo del 2018, quando complessivamente furono 1133 i morti, con oltre 600000 denunce di infortunio. A Palermo, la manifestazione nazionale dell'Anmil, con una messa in memoria delle vittime, il concerto della banda dei bersaglieri e un dibattito nel complesso monumentale dello Spasimo. In Italia, purtroppo, l'insicurezza nel mondo del lavoro è tanta. Quindi noi registriamo tre morti, mediamente tutti i giorni, quindi tre morti, tre famiglie distrutte e questo è inaccettabile. Il nostro obiettivo è quello del vaccino contro l'insicurezza. Nell'immediato noi chiediamo più controlli e una forte, una grande campagna di sensibilizzazione su tutto il Paese. Una sala gremita e attenta, ascolta il messaggio del Presidente della Repubblica, inviato all'associazione in occasione della 69° giornata per le vittime sul lavoro. Purtroppo le notizie di incidenti mortali continuano ad essere quasi quotidiane. La sicurezza di chi lavora è una priorità sociale, ed è uno dei fattori più rilevanti per la qualità della nostra convivenza, Non possiamo accettare passivamente le tragedie che continuiamo ad avere di fronte. E da Palermo nelle parole del sottosegretario a lavoro Francesca Pugliesi la rassicurazione da parte del governo che si impegna a fare di più. Va rivisto il testo unico sulla sicurezza, bisogna aggiornarlo per contrastare in modo efficace fenomeni tragici come quelli del caporalato, ma anche la grande precarietà del mercato del lavoro, dobbiamo contrastare le gare al massimo ribasso, incentivando piuttosto nelle gare d'appalto le aziende virtuose e altra cosa, bisogna lavorare per darsi una nuova governance a livello territoriale, soprattutto lavorare sulla prevenzione, serve un grande cambiamento culturale.

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