Treno deragliato, scambio era difettoso

13 feb 2020

Prima il parziale dissequestro dell'area, poi una possibile svolta o comunque un concreto passo avanti nell'indagine. A una settimana dal deragliamento del Frecciarossa 1000 sulla linea dell'alta velocità nei pressi di Ospedaletto Lodigiano, emerge una novità che potrebbe portare ad allargare il campo degli iscritti nel registro indagati. Il Procuratore di Lodi, che coordina l'inchiesta sull'accaduto, ha confermato che lo scambio, quello che, secondo una tesi accusativa ancora da dimostrare, sarebbe stato posto in una posizione errata, era nuovo ed era stato installato dagli operai, che proprio in quel tratto avevano lavorato fino a poche ore prima della tragedia, gli stessi che ora risultano indagati. I periti della Procura nel corso dei rilievi hanno infatti trovato poco lontano il pezzo vecchio appena sostituito. Di qui la prima ipotesi, quella dell'errore umano nel montaggio. Ora però c'è di più. Lo scambio era nuovo, ma presentava un problema elettrico, dettaglio che ha portato lo stesso Procuratore ad ammettere che sono al vaglio altre posizioni, probabilmente quelle dei responsabili della ditta che ha fornito quel componente a RFI. Ecco perché è stato diramato un alert. Quel pezzo non viene venduto solo in Italia, ma anche in altri Paesi europei e dovesse essere dimostrato che è stato questo problema elettrico a far funzionare in maniera errata lo scambio, quindi a causare il deragliamento e la morte dei due macchinisti, la direzione dell'inchiesta potrebbe cambiare. Nel frattempo, dopo il parziale dissequestro dell'area, vanno avanti i lavori che porteranno al ripristino della linea. I tempi per un ritorno alla normalità però non sono ancora certi.

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