Ultima domenica in giallo, a Palermo in tanti sul lungomare

14 mar 2021

È passato anno dall'inizio della pandemia e ancora è necessario girare con un'auto per le strade, perché? Perché dobbiamo sempre di più sensibilizzare la popolazione. Non dobbiamo dimenticare che il nostro nemico è invisibile. Non dobbiamo sottovalutarlo. Nell'ultimo weekend di zona gialla, con le temperature più che primaverili ogni spazio all'aperto, ville, giardini, parchi, diventano un'occasione per una corsa, un giro in bici, una passeggiata o un caffè. I tavolini all'aperto di bar, gelaterie, ristoranti, tra il centro storico e il lungomare si riempiano velocemente. Ne aprofittiamo a colazione, e pranzo perché da domani ci ritiriamo. Un'ultima arancina al tavolo prima di chiudersi a casa? Un po' di libertà sì, ma con prudenza, con cautela. Lo dico da operatrice sanitaria. Stiamo un po' male perché non ce l'aspettavamo da tante cose. Nella regione che si era autodichiarata zona rossa a inizio anno, riuscendo a contenere i contagi, mantenendo un tasso di positività intorno al 2% nessuno si aspettava l'inasprimento delle misure, viste ora come un'ingiustizia e non è solo Confcommercio Palermo con la sua Presidente,a parlare di decisioni inique che penalizzano imprenditori, commercianti, già allo stremo. Il malcontento si diffonde tra molti. Caduti di nuovo in un baratro senza motivo, eravamo assolutamente in una situazione sotto controllo, mi sembra un'ingiustizia. Decisioni ingiuste per qualcuno, decisioni necessarie per altri. Sacrifici che siamo chiamati a fare serviranno. Resiste persino un barlume di ottimismo. Siamo fiduciosi che tutto andrà bene.

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