Vaccinazione negli studi medici procede a rilento

14 apr 2021

Doveva dare una spinta alla campagna di vaccinazione, la realtà è che, in quasi tutta Italia, la somministrazione da parte dei Medici di base procede a rilento e in alcuni casi la macchina non è mai partita. Come a Bolzano rimasto l'unico territorio dove l'accordo non è nemmeno stato siglato. Si è adeguato invece il Friuli Venezia Giulia con un accordo firmato i primi giorni del mese. C'è l'intesa da settimane in Lombardia, dove però mancano le dosi e i medici non possono ancora vaccinare nei propri studi. Pronto e disponibile ad iniziare subito sarebbe il 70% dei Dottori in Provincia di Milano. l'80 a Bergamo, il 90 a Como e il 100% a Pavia. In Emilia Romagna somministrate circa 55 mila dosi nelle prime due settimane, ma la campagna ha poi subito una brusca frenata, con la sospensione di AstraZeneca e da quel momento non ha mai più ripreso. Si attendono da circa un mese 110 mila dosi per proseguire. 30 mila le somministrazioni fatte dai Medici in Piemonte, dove su circa tremila in mille non sono vaccinatori. Ora anche qui le dosi per procedere con gli over 60 cominciano a scarseggiare. Adesione di massa invece in Puglia dove solo il 2% su 3700 Medici di base ha deciso di non inoculare direttamente il vaccino ai proprio i pazienti. Sono state somministrate 48 mila dosi in una settimana. In ordine sparso le Regioni, anche in questo caso, procedono a 21 diverse velocità e modalità. Il cambio di passo negli studi dei Medici di famiglia deve ancora arrivare.

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