Vaccini, a Caserta un Astra day per gli over 18

12 mag 2021

"Come ti senti ora che ti sei vaccinata?" "Bene, bene. Un primo passo verso la normalità". "Ero in attesa di questo momento, perché anche per tutelare i miei familiare". "Credo ci sia bisogno di una vaccinazione di massa per uscire da questo incubo". Voci entusiaste e piene di speranza di chi non vede l'ora di tornare alla normalità. Sono gli over 18 che hanno potuto ricevere la loro prima dose di vaccino AstraZeneca alla caserma Ferrari Orsi di Caserta, sede della Brigata Bersaglieri Garibaldi. Merito dell'Astra Day, organizzato dall'esercito e dalla ASL locale. 34 ore di vaccinazione non stop, cominciata ieri mattina alle 6 e che si protrarranno fino alle 16 di questo pomeriggio. A cui hanno potuto accedere tutti coloro che si sono prenotati lo scorso 8 Maggio sulla piattaforma dedicata, andata in tilt già nelle prime ore a causa del flusso intenso di richieste. La maggior parte di loro ha un'età compresa tra i 18 e i 30 anni, arrivano con documenti alla mano, in file ordinate, rispettando i propri turni. C'è chi si presenta persino con una felpa indossata a metà, impaziente di ricevere la sua dose di vaccino. Non c'è timore nei loro occhi ma solo la voglia di ricominciare. "Penso che ogni vaccino sia valido se hanno scelto di sottoporcelo, quindi ho accettato tranquillamente anche AstraZeneca". "Abbastanza fiduciosa. Se avessi timore non sarei qui". "Non sapevo in che categoria rientrare visto che comunque lavoro col pubblico e quindi sono più tranquilla io e sarebbero più tranquilli anche i miei clienti". Con una media di oltre 200 somministrazione all'ora, l'obiettivo è quello di superare quota 7 mila nel primo pomeriggio. Una vera e propria catena di montaggio, tra chi fa accoglienza e accettazione all'ingresso, con relativa anamnesi da parte dei medici, e chi prepara le dosi da somministrare mentre ascolta tutto volume una canzone dopo l'altra. Già, perché a essere giovanissimo è anche il personale sanitario. "É una soddisfazione grandissima perché questo gesto che hanno fatto i miei coetani, il senso di responsabilità che hanno dimostrato ci da a tutti, credo di parlare a nome di tutti, maggiore motivazione per sconfiggere questo maledetto Covid". "Vengono a vaccinarsi non solo per loro stessi ma anche comunque alle persone che gli stanno accanto, come nonni, zii, perché ognuno di noi ha avuto perdite. In quest'anno noi ne abbia avute tante". E allora la speranza è proprio lì, vaccinare tutta la notte e poi ancora alle prime luci dell'alba. "Contentissimo, finalmente. Vaccinatevi tutti".

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