Vaccini, a che punto siamo in Europa

12 ott 2020

Dagli Stati Uniti alla Cina passando per la Gran Bretagna e la Russia sono oltre 200 i candidati vaccini in via di sviluppo, ma solo 35 sono quelli che sono arrivati alla fase di sperimentazione clinica sull'uomo. Solo 9 sono i test che hanno raggiunto la fase 3 della sperimentazione, quella cioè che porta al definitivo via libera da parte delle Autorità sanitarie dei diversi Paesi. In Europa sono pronte già milioni di dosi, ma per tutte manca ancora l'autorizzazione dell'Ema, l'Agenzia europea che garantisce la valutazione scientifica, la supervisione, il controllo della sicurezza dei medicinali per uso umano e veterinario. Quando sarà possibile avere in commercio le prime dosi? “È verosimile che queste possano arrivare entro la fine dell'anno”, ha detto Ranieri Guerra, Vicedirettore generale dell'organizzazione mondiale della sanità che ha spiegato che uno dei vaccini ha concluso la fase sperimentale e ha dimostrato di essere innocuo e anche efficace. “È stato preparato il dossier e trasmesso già da 10 giorni al regolatore del farmaco”, ha spiegato l'esperto. “La speranza adesso è che la procedura avverrà in modo molto rapido”. Della pattuglia dei 9 candidati che sono in fase finale della sperimentazione fa parte il vaccino sviluppato dallo Jenner Institute della Oxford University e AstraZeneca ed è il test di cui si sta parlando per l'Italia. Sviluppato anche grazie al contributo della società IRBM di Pomezia, è questo il vaccino su cui punta maggiormente l'Europa e sul quale è stato investito di più. L'agenzia europea per i medicinali ha iniziato l'iter di autorizzazione anche per il vaccino sviluppato dalla tedesca Biontech in collaborazione con la Pfizer. Mentre a Roma c'è poi un altro vaccino, la cui sperimentazione sull'uomo sta proseguendo all'ospedale Spallanzani.

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