Vaccini, cosa c'è nella categoria "altro"

13 apr 2021

Sì allora, eccoci, ad oggi sono state somministrate poco più di 13 milioni di dosi ma si è partiti dalle categorie prioritarie indicate dal Piano Strategico Nazionale, cioè gli operatori sanitari, ospiti delle RSA, gli over 80 e poi Forze Armate, personale scolastico e "altro". Ed è su questa categoria generica, "altro", che noi oggi ci vogliamo concentrare, anche perché guardando questa tabella, ovviamente fonte Ministero della Salute, vediamo che sulle 13 milioni di dosi somministrate, la maggior parte sono andata agli over 80, agli operatori sanitari e poi, appunto, categoria "altro", che è ben il 23% di dosi. Pensate che ci sono alcune Regioni dove le vaccinazioni alle persone che rientrano in questa generica categoria "altro" hanno di gran lunga superato tutte le altre. È il caso, per esempio, della Campania, è il caso della Sicilia, insomma, un terzo delle dosi finisce in questa categoria "altro". Emblematico anche il caso della Calabria e poi il Veneto. E allora cerchiamo di capire di più, ma chi c'è nella categoria "altro"? Ministero della Salute ci dice che un milione e mezzo di dosi, sulle tre milioni, in realtà è andato soprattutto alle persone che hanno un'età tra i 70 e i 79 anni. E poi? Tutto il resto, l'altra metà? Ebbene, in realtà mancano dei dati ufficiali, allora noi abbiamo preso come riferimento questa tabella pubblicata nei giorni scorsi, il 9 aprile, dalla Regione Veneto, in piena trasparenza e dice che nella categoria "altro" ci sono, ecco qua, le persone in età tra i 70 e i 79 anni, ci sono anche i soggetti vulnerabili e i disabili e poi appartenenti ai Vigili del Fuoco, della Protezione Civile, ancora studenti di medicina, il personale servizi veterinari, i donatori di sangue ma, soprattutto, c'è questa categoria "in fase di verifica" e cioè non si sa chi siano, sono persone non classificate ed è possibile che qui, dunque, che in tutta Italia, ovviamente non parliamo solo del Veneto, che si annidano gli amici degli amici, i cosiddetti "salta-fila", sui numeri dei quali, indagano diverse Procure nel nostro Paese, dal Nord al Sud, ma su tutto c'è il monito del Premier Draghi che nei giorni scorsi aveva detto "Ma con che coscienza la gente salta la fila, sapendo che lascia a rischio di morte persone fragili?".

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