Vaccini, Ema: nel 2012 prime dosi

16 ott 2020

Le prime dosi importanti per le popolazioni a rischio potrebbero arrivare nella primavera del 2021. Così il direttore esecutivo dell'agenzia europea del farmaco, Guido Rasi. Io direi che l'anno del vaccino sarà il 2021, e speriamo che saranno dei vaccini, più di uno, ne abbiamo già due in fase di pre-osservazione, quella che noi chiamiamo la rolling revue, cioè una valutazione in contiguo e probabbilmente arriva un terzo, la settimana prossima probabilmente, ricordiamoci che l'arrivo del vaccino è l'inizio della fine della pandemia. Anche con il vaccino non si potranno abbandonare subito le misure di distanziamento e le mascherine. Le sperimentazioni vanno avanti senza scorciatoie e nel rispetto della sicurezza. Dagli Stati Uniti alla Cina passando per la Gran Bretagna e la Russia sono più di 70 gli studi registrati sui vaccini per il covid 19, di questi solo 9 sono i candidati arrivati alla fase 3, l'ultima tappa necessaria per dimostrare sicurezza ed efficacia e ottenere così l'approvazione da parte degli enti regolatori. La Cina si piazza al primo posto con 23 test, quasi il doppio degli Stati Uniti che ne hanno in corso 12, per l'Italia il candidato vaccino è quello prodotto e brevettato dalla società biotecnologica italiana Reitera, i test sull'uomo sono guidati dall'istituto Spallanzani di Roma, per il gruppo della Johnson & Johnson c'è stata una sospensione momentanea della sperimentazione dei test per l'effetto collaterale su un volontario, doccia fredda, invece, per il farmaco remdesivir sul quale si puntava di più per contrastare il coronavirus in attesa del vaccino, secondo invece uno studio dell'organizzazione mondiale della sanità il medicinale non servirebbe a curare le persone perché ha un impatto irrisorio e inesistente sulle possibilità di sopravvivenza dei pazienti, il remdesivir è stato approvato in Europa e negli Stati Uniti ed è stato anche usato recentemente per curare il Presidente degli stati Uniti, Donald Trump.

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