Vaccini, si parte il 7 gennaio con immunizzazione di massa

16 dic 2020

Tutti ai box di partenza prima di Natale, se l'EMA nella riunione in programma il prossimo 21 dicembre darà infatti il via libera al farmaco della Pfizer le vaccinazioni potranno iniziare anche nel nostro Paese prima della fine dell'anno, con una data simbolo che raccoglie l'appello della Presidente della commissione Von der Leyen: "tutti i paesi inizino le vaccinazioni, nello stesso giorno" ed è tra il 27 e 28 dicembre che si dovrebbe svolgere il V-Day in tutta Europa, per poche persone sulla base della quantità che Pfizer sarà in grado di consegnare. Poi dal 7 gennaio potrà essere avviata la prima fase della vaccinazione di massa. Si parte con un primo lotto di poco più di 1,8 milioni di dosi destinate alle categorie che Governo e Parlamento hanno stabilito essere prioritaria e cioè operatori socio sanitari, personale e ospiti della RSA. Le dosi più consistenti andranno in Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Piemonte, Campania, Sicilia e poi tutte le altre. Solo successivamente Pfizer nvierà la seconda fornitura: 2,5 milioni di dosi utili per il richiamo e per iniziare la vaccinazione della popolazione più fragile, cioè gli anziani over 80. "Siamo pronti, non perderemo un minuto" dice il commissario straordinario Arcuri con un'incognita non da poco, non c'è ancora l'elenco delle adesioni di chi, tra le categorie a rischio, vorrà poi effettivamente sottoporsi al vaccino che è sempre gratis, ma è obbligatorio. Nelle prossime ore l'ufficio del commissario Arcuri invierà a tutte le regioni una sorta di libretto delle istruzioni con le indicazioni per la procedura di somministrazione, mentre è stato deciso che sarà consegnato il 90% delle dosi richieste da ciascuna regione. Si stima infatti che non si vaccinerà il 100% del personale sanitario previsto.

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