Vaccini, usato solo 14% di Astrazeneca disponibile

24 feb 2021

L'Italia dopo lo sprint della prima fase, nelle ultime ore si ritrova dietro Germania, Spagna e pure Francia, la somministrazione del vaccino procede a ritmi più lenti di quelli previsti, effetto dei tagli dei fornitori, ma anche delle difficoltà organizzative delle varie regioni, tra le altre cose con prenotazioni e punti di somministrazione, abbiamo ricevuto quasi 4 milioni di dosi Pfizer, 244600 di Moderna, 1.000.048.000 di AstraZeneca e proprio con AstraZeneca si sta verificando il problema più evidente perché di questo milione ne abbiamo inoculato solo il 14 %, il restante 86 è inutilizzato nei frigoriferi. AstraZeneca è il siero sul quale l'Europa e l'Italia hanno maggiormente investito e indicato nel nostro Paese per forze dell'ordine e personale scolastico e altre categorie lavorative e dopo la circolare del Ministero della salute per persone fino ai 65 anni. È la Toscana la più virtuosa nell'utilizzo con la somministrazione di oltre 65% di dosi ricevute, l'Emilia Romagna è la peggiore con addirittura zero dosi inoculate, la Lombardia è ferma al 13,2%, va un pò megio nel Lazio dove è stato somministrato il 28% di AstraZeneca disponibile. Questo tenendo in considerazione il totale delle dosi AstraZeneca, comprese quelle ricevute pochi giorni fa, circa mezzo milione, in ogni caso, anche considerando la metà arrivata da oltre 10 giorni, le dosi utilizzate sono comunque poche, una su quattro secondo la media nazionale. A tutto ciò si aggiungono i tagli e i ritardi dell'azienda anglo svedese che ha annunciato una rimodulazione nelle forniture, a questo ritmo, potrebbe essere difficile soddisfare gli obiettivi iniziali della campagna vaccinale.

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