Vaccino, Aifa: ingiustificato allarme su Astrazeneca

15 mar 2021

L'ultimo caso in Piemonte, la morte di un docente 57enne del Conservatorio di Novara poche ore dopo aver ricevuto la prima dose del vaccino AstraZeneca, con la regione che ha disposto la sospensione in via cautelativa delle somministrazioni sul singolo lotto coinvolto. Sarà l'autopsia a stabilire le cause, la procura farà accertamenti, così come sta avvenendo per gli altri decessi da nord a sud del Paese, che hanno alimentato paure e interrogativi sull'esistenza di un eventuale legame con le dosi iniettate, spingendo anche diverse persone negli ultimi giorni a rinunciare alla vaccinazione. Ma l'agenzia italiana del farmaco è chiara, l'allarme sulla sicurezza del vaccino è ingiustificato. Insomma, ha spiegato il presidente Giorgio Palù non c'è nessuna correlazione finora dimostrata se non quella temporale tra la vaccinazione e l'evento nefasto. Anche il colosso anglo svedese risponde alle polemiche con i dati sull'affidabilità del siero che non evidenziano aumenti del rischio per embolia o trombosi, su 17 milioni di persone che hanno ricevuto il vaccino nell'Unione europea e nel Regno Unito, sottolinea l'azienda, ci sono stati 15 eventi di trombosi venosa profonda e 22 eventi di embolia polmonare. Un numero molto più basso di quanto ci si aspetterebbe che possa accadere naturalmente in una popolazione generale di queste dimensioni. Intanto però anche l'Olanda sospende precauzionalmente le vaccinazioni con AstraZeneca, come già annunciato da Norvegia, Islanda, Danimarca e Bulgaria. Una richiesta in tal senso è stata sollevata al Governo dalle autorità sanitarie irlandesi e la Thailandia ha ritardato la sua campagna vaccinale.

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