Vaccino covid-19, perchè l'Italia ha bloccato 250mila dosi

05 mar 2021

Quali sono le ragioni per cui il nostro Paese con l'ok di Bruxelles ha deciso di bloccare una partita di vaccini prodotta all'interno dell'unione europea, destinata al mercato extra Ue. Nello specifico stiamo parlando delle 250000 dosi infilate nello stabilimento di Anagni e che erano previste da consegnare in Australia. Le ragioni sono diverse, probabilmente tra queste ci sono quelle legate ai numeri della pandemia nei due paesi, basti confrontare i numeri delle ultime 24 ore in Italia e in Australia, dove il numero di casi in Italia è stato di 22865, in Australia 14 e poi ancora i morti. Questa è una delle ragioni per cui evidentemente anche il primo ministro australiano Morrison in qualche modo si è detto comprensivo rispetto a questa scelta, ascoltate. Non soltanto le ragioni numeriche legate ai numeri, appunto, della pandemia, ma anche quelle numeriche legate al numero di dosi del vaccino AstraZeneca arrivato in Italia, qui vediamo a confronto il primo e il secondo trimestre, quanti ne sarebbero dovute arrivare in termini di milioni nel nostro Paese nel primo trimestre e quanti poi effettivamente ne sono arrivati, 5 milioni e ancora nel secondo trimestre, qual era l'impegno iniziale, 24 milioni e l'impegno poi effettivo, anche in questo caso bisogna indagare le ragioni che sono le più disparate, per esempio per quanto riguarda la mancata consegna del primo trimestre, dobbiamo anche considerare il fatto che l'ok dell'Ema all'utilizzo di questo vaccino è arrivato solo a fine gennaio e poi anche per chi bisogna utilizzare questo vaccino. Poi c'è un'altra questione legata a quante dosi sono state somministrate su quelle consegnate nel nostro paese, anche qui si va un po' in ordine sparso, in Toscana c'è una percentuale piuttosto alta, in altre regioni la percentuale invece è piuttosto bassa. Andiamo al nostro Paese più in generale e vediamo per esempio quante dosi del vaccino AstraZeneca sono state utilizzate fino ad ora, rispetto a quante ne erano state consegnate il 13 febbraio, non abbiamo ancora utilizzato tutte le dosi che erano state consegnatie al 13 febbraio, c'è anche da dire però che questa non è una situazione che riguarda soltanto il nostro Paese perché come vediamo il dato è piuttosto omogeneo se paragoniamo le dosi che sono state somministrate su quelle consegnate in Italia rispetto alla Spagna, alla Germania e alla Francia.

pubblicità
pubblicità