Vaccino Covid, in Campania i medici chiedono lo scudo penale

19 mar 2021

Da una parte i medici di base chiedono regole diverse per l'inserimento di pazienti fragili e le loro famiglie nelle liste per i vaccini e lamentano un grande numero di richieste. Dall'altra la regione Campania chiede il rispetto di un accordo firmato con i sindacati. In mezzo ci sono i pazienti fragili, come i disabili e i parenti che se ne prendono cura, che in grande numero, non riescono ancora a ottenere l'inserimento in lista, dopo aver atteso già tanto per essere riconosciuti come categoria prioritaria. Ci sono i pazienti fragili che dopo 90 giorni dall'inizio della campagna vaccinale attendono di essere vaccinati, insieme ai loro parenti. Non è che la campagna vaccinale è iniziata l'altro ieri, è iniziata il 27 dicembre in Italia Maria Panico, madre di una ragazzina con una grave disabilità, aveva lanciato un appello perché fossero inclusi tra le categorie prioritarie, ha passato un'intera giornata al telefono senza riuscire a ottenere nulla. E se dovessi ammalarmi, se dovesse ammalarsi anche mio marito, chi si prenderebbe cura di Cristina? Ad oggi, né io né mio marito siamo inseriti nella piattaforma. Per Cristina Locatelli, madre di un giovane adulto disabile, la possibilità di inserire suo figlio nelle liste è arrivata troppo tardi. Lorenzo e suo padre si sono ammalati di Covid e lei sta cercando di gestire il tutto in casa, perché un ricovero sarebbe complicatissimo. È una persona che non ha riferimenti, non capisce la realtà che lo circonda, noi siamo la categoria di genitori che spera di sopravvivere ai propri figli. Non è possibile che di questo non si tenga considerazione.

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