Vaccino Covid, obiettivo è 14 milioni in tre mesi

03 feb 2021

I vaccini Pfizer e Moderna saranno somministrati agli over 80 e ai più fragili, AstraZeneca alle persone al di sotto dei 55 anni, al personale scolastico, docente e non docente, alle forze armate, di polizia, al personale carcerario, ai detenuti. È quanto è stato deciso nella riunione tra governo e Regione che ha definito le linee per la fase due e la fase tre della campagna vaccinale. L'obiettivo è somministrare 2 milioni di dosi a febbraio, 4 milioni a marzo, 8 milioni ad aprile, per un totale di 14 milioni in 3 mesi. Si cerca così il rilancio di una campagna ancora a rilento, in particolare in alcune regioni. Con AstraZeneca si inizia lunedì, quando arriverà il primo carico di dosi e ai ministri uscenti Francesco Boccia, Roberto Speranza al Commissario Domenico Arcuri le regioni hanno chiesto di distribuire i vaccini destinati agli over 80, in base alla percentuale reale. La rimodulazione inizierà il 15 febbraio per consentire alla Pfizer la distribuzione diretta nei quasi 300 siti di somministrazione e si guarda sempre più al vaccino russo Sputnik, se verrà chiesta all'EMA l'autorizzazione sarà valutato come gli altri, dice la commissaria Ue alla salute e se autorizzato, Francia e Spagna sono pronte ad usarlo. "Nessun timore, per noi è importante passaggio dell'EMA" ha commentato il ministro della salute Roberto Speranza e le richieste nella valutazione del vaccino arrivano anche dall'assessore alla salute della Regione Lombardia, Letizia Moratti. Colpito dal risultato Il professore di malattie infettive dell'ospedale Sacco Massimo Galli, "un risultato anche più pulito degli altri perché è stato escluso dalle sperimentazioni chi aveva già avuto la malattia", ha commentato e seppur con dei distinguo tra le regioni continua la campagna vaccinale. Rispetto alle dosi consegnate, Campania, Piemonte, Marche e Umbria sono le regioni che hanno somministrato più vaccini. Più del 90% anche in Emilia Romagna, Toscana, Puglia, Valle d'Aosta, Veneto e provincia di Bolzano. La Lombardia, intanto, ha chiesto l'attivazione del sistema nazionale di protezione civile per l'impiego dei volontari nella campagna vaccinale, riconoscendogli però il diritto al mantenimento del posto di lavoro.

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