Vaccino influenza, a Palermo attese altre 70mila dosi

03 dic 2020

Negli studi medici il telefono squilla di continuo. A due mesi dall'inizio della campagna di vaccinazione antinfluenzale, seguendo il consiglio delle autorità sanitarie sono in tanti a chiedere di vaccinarsi. Nei fatti almeno un 15-20% in più, con notevolissime difficoltà però organizzative, perché la consegna dei vaccini è stato veramente un problema enorme per tutti i medici, perché ci sono ancora medici che aspettano di ricevere i vaccini. Il richiamo della polmonite non ce n'è, gli antinfluenzali ritardano la consegna, e sono consegne sempre a pochi livelli 30 vaccini per volta. Chi non appartiene ad una categoria a rischio, deve aspettare. Siamo partiti con i soggetti che erano più a rischio per vari motivi, per età o per patologie. Purtroppo quest'anno a livello nazionale si dice questo grosso problema che è stato la distribuzione del vaccino da parte delle aziende. Sono 290mila i vaccini distribuiti tra ospedali, case di cura, centri vaccinazione e medici di famiglia. Il 70% sono stati somministrati, secondo i dati dell'Asp, che ha sollecitato alle case farmaceutiche l'invio di altre dosi. Dall'Asp di Palermo abbiamo acquistato oltre 110mila dosi in più rispetto a quello dell'anno scorso cioè un 34% in più di dosi. Abbiamo ancora parecchie dosi di vaccino da avere dalle aziende, circa 70mila, e contiamo di poterle avere dal mese di dicembre. Intanto la speranza è che con l'utilizzo di mascherine e una maggiore igiene anche il virus dell'influenza subisca una decisa frenata. Se continuiamo a rispettare, com'è stato, il distanziamento sociale, l'utilizzo delle mascherine, il lavaggio delle mani, è possibile che ci sia anche una minore circolazione del virus influenzale.

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