Vaccino, la sfida è il piano per la distribuzione

13 nov 2020

La ricerca sui vaccini corre assieme alle case farmaceutiche. Pfizer e Biontech sono a un passo dal traguardo. Anche Oxford, AstraZeneca, Sanofi, Johnson & Johnson, che in attesa dell'autorizzazione dell'agenzia regolatoria hanno già avviato le rispettive produzioni e con ciascuna di queste, la Commissione Europea giocando d'anticipo, ha stipulato contratti di preacquisto perché quando il vaccino sarà pronto, ha detto Von Der Leyen "dovremo distribuirlo subito e ovunque in Europa". A quel punto, ciascun governo dovrà essere pronto avendo predisposto un piano rigoroso e dettagliato di distribuzione del prodotto, come sta facendo in queste ore la Gran Bretagna. I primi ad essere immunizzati saranno gli anziani delle case di riposo e il personale medico e gli over 50. Insieme ai 1560 centri vaccinali già esistenti, il sistema sanitario inglese utilizzerà anche stadi e centri congressi. All'ingresso sarà effettuato il controllo della temperatura, mentre lo spazio a disposizione consentirà il distanziamento tra le varie persone e il tempo di recupero di 15 minuti necessario dopo ogni iniezione. Per la campagna di vaccinazione sarà distaccato il personale medico degli ospedali, ma anche infermieri, fisioterapisti, podologi, medici di base. Obiettivo, vaccinare un milione di persone a settimana e in Italia? I primi vaccini arriveranno alla fine di gennaio, ha detto il commissario Arcuri 1,7 milioni di dosi distribuite per prime al personale medico e agli anziani. La distribuzione non sarà su base regionale, ma attraverso un meccanismo centralizzato. Chi tra il personale sanitario dovrà fare le vaccinazioni? Saranno individuate delle strutture ad hoc dove fare le iniezioni, la catena del freddo, dal trasporto alla somministrazione necessaria per mantenere integro il vaccino è pronta per la squadra di 15 esperti al lavoro al programma vaccinale di massa restano ancora molte cose da definire e Assoram, l'associazione che unisce i distributori di farmaci, a Sky Tg24 ha detto "noi ad oggi non siamo stati ancora convocati".

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