Vaia: tamponi a persone in arrivo da Paesi dove virus cresce

05 lug 2020

Nel Lazio, così come in altre regioni, i contagi sono in risalita, spesso i focolai sono causati da persone che rientrano dall'estero. C'è bisogno di una sinergia con chi gestisce i porti, gli aeroporti e le grandi stazioni perché bisogna fare i tamponi a tutte le persone che vengono dai paesi nei quali il virus è in una fase di emergenza e di risalita. La situazione nel Lazio è complessivamente ancora buona, ci sono questi focolai che sono circoscritti, che sono dovuti spesso o aerrori umani o, come abbiamo detto, a persone che vengono da paesi nei quali il virus in questa fase è emergente. Tra le cose che la sanità pubblica deve fare è deve screenare tutte le comunità a rischio. Per esempio, da domani cominceremo con i tamponi a tutta la comunità bengalese. Si è abbassata l'età dei contagiati, come mai? Questo è un dato empirico che stiamo verificando. A questo proposito voglio dire che dobbiamo fare un po' di autocritica come comunità scientifica, a partire dall'istituzione più importante a tutti i colleghi. Noi dobbiamo evitare di disorientare l'opinione pubblica, di dare per scontato ben precisi che i bambini non si ammalino, che gli adulti non si ammalino, o che il virus è stato sconfitto o che il virus ci darà momenti di tragicità. Non bisogna andare incontro agli estremi né dell'uno né dell'altro, non rincorrere la prima pagina dei giornali sennò l'opinione pubblica viene assolutamente disorientata. Lei ha sempre detto, non bisogna abbassare la guardia, eppure è crollata la vendita delle mascherine. Mai abbassare la guardia, io vedo troppa rilassatezza in giro. I due presidi più importanti sono stati il distanziamento sociale e le mascherine, in questa fase è assolutamente ancora indispensabile indossare le mascherine quando non siamo all'aperto, quando siamo al chiuso e soprattutto tenere il distanziamento sociale. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha detto che sta valutando il trattamento sanitario obbligatorio per chi risulta positivo e rifiuta le cure. È una strada percorribile secondo lei? Mi sembra una proposta molto forte, che accentua e sottolinea il momento di emergenza. Certo, però, cari cittadini, se noi non siamo consapevoli e responsabili, è evidente che si potrà arrivare anche a queste azioni così forti.

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