Variante Omicron, Locatelli: eccessivo preoccuparsi

29 nov 2021

"Poco fa mi ha fatto già capire ci ha fatto già capire che la situazione diciamo è una situazione da tenere sotto controllo ma non ci deve essere preoccupazione e allarme, almeno per ora, perché abbiamo, abbiamo ancora pochi dati. Sentivo il Ministro della Salute ieri che diceva dobbiamo aspettare un paio di settimane. Quel che è certo che però è stato già convocato per queste ore un vertice straordinario dei ministri della salute del G7. Ci fa una fotografia partendo chiaramente da quello che sappiamo?" "Sì assolutamente con piacere. Quello che noi sappiamo è che questa variante Omicron è diventata velocemente quella largamente preponderante in Sudafrica, dove è stata isolata dopo essere stata inizialmente segnalata in Botswana e sappiamo anche che in quel paese c'è stato un incremento di circa il 260% nel numero delle persone contagiate. Entrambi questi riscontri ci fanno ipotizzare che sia una variante connotata da maggior contagiosità e questo largamente giustifica da un lato quella che è stata la misura che è stata adottata per prima dall'Italia e poi da altri paesi dell'Unione Europea, cioè quella di chiudere i voli dagli 8 paesi in cui vi è evidenza di concentrazione di questi casi e dall'altra anche dell'iniziativa di stamane cui faceva lei menzione, però diciamolo molto chiaramente, non vi è nessun dato nascosto o che non si vuol rivelare che in qualche modo sottende a queste decisioni, quindi massima trasparenza come sempre. Va tenuta sotto controllo, dobbiamo ancora capire anche se è connotata da maggior patogenicità cioè maggior capacità di provocare malattia grave o meno. Sembrerebbe di no dai dati che vengono dal Sud Africa però ricordiamoci anche che quella è una popolazione decisamente più giovane rispetto a quella per esempio italiana e quindi a questo punto va in qualche modo valutata accuratamente con studi che vanno condotti rigorosamente, così come dovranno esserlo quelli immunologici perché ci sono parecchie mutazioni, più di 30 sulla proteina spike che è quella che lega il Coronavirus al nostro recettore presente sulle cellule umane, cioè su ACE2 ma questo non vuol necessariamente dire che il tutto determinerà un calo nell'efficacia vaccinale assai importante. Magari qualcosina si ridurrà ma questa è una ragione di più per procedere con la somministrazione delle dosi booster e per chi non è vaccinato per farsi vaccinare.".

pubblicità
pubblicità
I podcast di Sky TG24
I podcast di Sky TG24I podcast di Sky TG24
Ascolta e segui i podcast di Sky TG24: cultura, arte, informatica, scienza e tanti altri temi raccontati dalle voci dei giornalisti di Sky TG24
Scopri tutti i podcast