Varianti, cosa sappiamo e cosa dicono gli esperti

22 feb 2021

Sars-Covid 19 muta velocemente. Sono tre le mutazioni riscontrate nel nostro Paese, quella inglese, la più diffusa, quella brasiliana e la sudafricana. La variante inglese è quella che circola più diffusamente in Italia e si avvia a diventare l'infezione dominante dai dati analizzati dall'Istituto superiore di sanità. La variante Uk è stata riscontrata in un caso positivo su cinque. Per evitare che le mutazioni sfuggano ai controlli dei test rapidi antigenici, in una circolare il Ministero stabilisce che in caso di sintomi, di risultato positivo o negativo del tampone antigenico deve essere confermato dal tampone di tipo molecolare. La principale preoccupazione della comunità scientifica è che queste mutazioni potrebbero ridurre l'efficacia dei vaccini già approvati. Secondo l'Iss si tratta di varianti virali con maggiore trasmissibilità. Quella inglese, ad esempio, si trasmette il 39% in più. Per questo gli esperti chiedono di velocizzare la campagna vaccinale per non vanificare gli sforzi compiuti fino ad oggi. Si passa da la necessità di vaccinare il 70% al 75,80% della vaccinazione quindi significa che i progressi che abbiamo fatto immunizzando due milioni e mezzo di persone si sono praticamente azzerati dall'arrivo della variante inglese perché bisogna vaccinare più persone. In alcune regioni d'Italia è stato registrato un aumento repentino dei contagi da variante e per questo sono state istituite delle zone rosse locali. L'Umbria, quasi interamente rossa, deve fare i conti con un picco di contagi e ricoveri causati da diversi focolai da variante brasiliana.

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