Venerdì Campidoglio assediato da sciopero delle partecipate

23 ott 2019

L'ingresso dell'impianto AMA di Rocca Cencia negato anche a Matteo Salvini, arrivato a sorpresa ai cancelli del Tmb, che scrive, dunque, al Prefetto parlando di atto grave, cavalcando il divieto d'accesso per tornare ad attaccare il Campidoglio. Uno scontro politico che si inserisce nuovamente nell'annosa questione della spazzatura romana, considerando che quello che si sta consumando tra il Comune di Roma e l'AMA, la partecipata addetta alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti, resta un conflitto complesso che si inasprisce alla vigilia dello sciopero generale nazionale del comparto pubblico indetto per venerdì prossimo. Sciopero che nella Capitale porterà in presidio al Campidoglio proprio l'AMA che ha lanciato la protesta, trascinando con sè tutte le altre partecipate, compresa Roma Metropolitane messa in settimana dalla Giunta capitolina in liquidazione controllata, scatenando lavoratori e Sindacati. "In Roma Metropolitane c'è la garanzia dei livelli occupazionali e l'intenzione di mantenere la Società in mano pubblica, come già fatto con l'ATAC", spiega, però, la sindaca Virginia Raggi, chiedendo ai Sindacati di revocare uno sciopero che definisce immotivato. E sulla questione capitolina arriva anche il commento di Luigi Di Maio, che parla di necessità di poteri speciali per il Sindaco per far risorgere Roma dalle macerie. Intanto sul fronte rifiuti l'Amministratore unico dell'AMA, Stefano Zaghis, chiede ai romani di tenersi venerdì la spazzatura in casa, altrimenti il 25 Ottobre - afferma - l'emergenza tornerà nella Capitale. A rispondergli il Garante nazionale degli scioperi che definisce la proposta un'assurdità e chiede ad AMA e Sindacati di vigilare, affinché l'agitazione non sconfini in proteste selvagge e mai autorizzate.

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