Venezia: pericolo di naufragio è reato ipotizzato da procura

09 lug 2019

Perdendo la rotta a causa del forte temporale, la Costa Deliziosa avrebbe potuto colpire gli altri mezzi in navigazione. In particolare un ferry boat proveniente dal Lido e alcuni battelli dell'Azienda di Trasporto Pubblico. Il reato ipotizzato dalla Procura di Venezia nell'ambito delle indagini sull'incidente sfiorato di domenica sera in riva Sette Martiri è pericolo di naufragio. L'inchiesta mira a capire perché il Comandante della nave abbia deciso di lasciare il porto di Venezia nonostante le condizioni meteo fossero critiche e in base a quali valutazioni sia arrivato il via libera della Capitaneria di Porto. Un secondo grave episodio, dopo la collisione il 2 Giugno scorso tra la MSC Opera e un barcone turistico. Perché non devo consentire... blocco un tir alle porte di una qualsiasi città e permetto queste cose qua a Venezia? Queste navi sono troppo pericolose per restare in laguna. "Un piano alternativo al passaggio delle grandi navi nel Bacino di San Marco e nel Canale della Giudecca esiste" ha sottolineato il Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, secondo il quale la responsabilità di questi episodi è di chi doveva prendere delle decisioni e non lo ha fatto, riferendosi al Ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli. Il piano alternativo, indicato dal Primo Cittadino, è quello del Comitatone per la salvaguardia di Venezia, datato 2017, che prevede l'ingresso in laguna dei giganti del mare attraverso la bocca di Porto di Malamocco e l'arrivo a Marghera, passando per il Canale dei Petroli. Non un progetto, ma uno studio secondo il ministro Toninelli. In ogni caso non attuabile per questioni di sicurezza e questioni ambientali.

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