Venezia, ripartiamo da turismo più consapevole

25 nov 2020

Io sono un'accompagnatrice turistica qui a Venezia, questa è una zona di passaggio, come dicevo prima, una zona che si evita perché siamo dietro piazza San Marco, quindi in generale non ti fermi quasi mai qui, è impossibile fermarsi. Tutti questi piccoli luoghi che sembrano delle piazze, dei luoghi di raccoglimento si chiamano campi e ognuna ha la sua storia. Qui bisognerebbe andare ad indagare con le persone anziane che vivono qui e che magari ti posso raccontare qualche aneddoto, che magari hanno visto dalla finestra semplicemente. Adesso tutti hanno più tempo e più voglia di parlare, perché non sono oberati da il lavoro a cui eravamo abituati. Prima non c'era tempo perché il tempo era dedicato a fare, fare, fare, fare, adesso si può anche chiaccherare. Può essere una buona occasione per interagire con i veneziani, i veneziani ci sono, non sono solo persone anziane, ma sono anche giovani e le persone anziane interagiscono molto volentieri con i giovani. Perché il turismo brutto di cui ti parlavo è il turismo di quelli che vengono giusto per dire: "sono stato Venezia", ma poi cosa hai visto di Venezia? San Marco, facciamola vedere in un altro modo. Turismo consapevole, quindi consapevoli di dove si trovavano, consapevoli di cosa offre la città e con la voglia soprattutto di capirla, conoscerla e poi a farla conoscere al di fuori.

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