Vigilessa uccisa, arrestate due figlie e il fidanzato

25 set 2021

È stata uccisa per soldi l’ex vigilessa scomparsa l’8 maggio a Temù, in Alta Val Camonica. Per il delitto sono state arrestate due delle tre figlie di Laura Ziliani e il fidanzato della maggiore di loro. Un trio criminale è stato definito dagli inquirenti quello composto da Paola, 19 anni, Silvia, 27 anni e da Mirto Milani, 27 anni, anche lui identificato come il manipolatore delle sorelle. Il loro piano sarebbe stato quello di amministrare un vasto patrimonio immobiliare intestato alla madre, vedova da anni. Tutti e tre, si legge nelle 38 pagine di ordinanza cautelare, avevano un chiaro interesse a sostituirsi alla donna al fine di risolvere i rispettivi problemi economici. A denunciare la scomparsa di Laura era stata la figlia maggiore che l'8 maggio aveva chiamato i Carabinieri spiegando che la madre attorno alle 7 del mattino era uscita per una passeggiata in montagna e che non era più tornata. Una versione questa alla quale non aveva mai creduto la nonna delle nipoti e madre di Laura, che era convinta che i tre fossero invece troppo attaccati ai soldi. Mia figlia, aveva raccontato agli iqnuirenti la signora Marisa, era accusata dal fidanzato della figlia di spendere troppi soldi per la ristrutturazione degli appartamenti. La nonna aveva anche confermato che i rapporti tra sua figlia e Mirto Milani erano tesi per questioni economiche. Secondo quanto ricostruito, Laura sarebbe stata prima narcotizzata e poi uccisa e il corpo spostato successivamente. Il suo cadavere è stato ritrovato esattamente tre mesi dopo, l'8 agosto, nascosto tra la vegetazione vicino al fiume Oglio.

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