Virus, artisti di strada chiedono di tornare a esibirsi

23 feb 2021

Con la loro musica e le loro esibizioni sono una sorta di colonna sonora delle città, spettacoli improvvisati, gratuiti e all'aperto, di cui strade come Corso Vittorio Emanuele a Milano oggi sono orfane, la pandemia ha fermato anche loro, gli artisti di strada, rimasti fuori da qualsiasi previsione di riapertura. L'arte di strada ha 3 specificità, si svolge all'aperto, condizione che la comunità scientifica considera a bassissimo pericolo, non incide sulla mobilità cittadina, non la incrementa, nessuno esce di casa apposta a una certa ora per andare da un artista di strada e permette un controllo in tempo reale del comportamento del pubblico. Noi proponiamo la riapertura automatica dell'arte di strada ogniqualvolta la città si trovi in zona gialla, così come i cittadini sono liberi di circolare fluidamente per le strade, sono liberi anche di assistere durante il transito un'esibizione, si può evitare l'assembramento, con le giuste attenzioni si può evitare. Nella sola piattaforma di Milano ci sono un migliaio di artisti di strada, tra questi circa 100 si esibiscono a cielo aperto per professione e vivono di quei ricavi, Dario, compositore e musicista da oltre 25 anni, è uno di loro e oggi li rappresenta. Sono anni che lavoriamo per il riconoscimento dell'arte di strada come professione specifica, in questo momento è più urgente che mai, un protocollo che magari temporaneo, adesso, per permettere l'attività e che sia poi il trampolino per un protocollo sistematico e duraturo. Noi viviamo di questo lavoro, non è un gioco, è bellissimo da fare, ma è un lavoro, di questo ci viviamo, non poter fare questo lavoro ci taglia completamente le gambe.

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