Virus, contagi in aumento nella scuola ma no dati scorporati

26 feb 2021

Il virus entra nelle classi, ma ne siamo sicuri e in quale misura? Il punto è proprio questo. Abbiamo provato a trovare dati specifici sui contagi nelle scuole dopo che Ats ha fornito quelli della Lombardia, ma niente da fare. I motivi sono diversi. Non tutte le regioni hanno il dato scorporato, inizia il rimpallo delle colpe e quelle che lo hanno naturalmente hanno dei distinguo. Per esempio il dato in aumento, sembra essere quello della fascia dei più giovani, ma in età 0-9 anni, i mondi sono diversissimi. Innanzitutto i bimbi piccoli, non essendo scuola dell'obbligo, potrebbero non andare alla materna, ma rientrare comunque nel novero dei casi per età e poi c'è da prendere in considerazione la presenza. Non tutte le regioni, ovviamente, si sono comportate allo stesso modo con la dad, cosa che influenza e non poco e poi ci sono i casi non legati alla scuola, ma che rientrano comunque in quella fascia di età e dunque nel conto. Insomma, la difficoltà è oggettiva. I dati non sono scorporati, impossibile estrarne un valore nazionale, anche perché la catena di comunicazione non è semplice. Mettiamo il caso di uno positivo. Parte la comunicazione alla scuola che lo riporta a sua volta all'ASL di riferimento. Iniziano le indagini epidemiologiche, da qui il dato va in regione. Servirebbe lo scorporo scolastico, per capire realmente da dove parte il contagio. Quel che si può evidenziare è che ci sono delle crescite, per esempio, la regione Toscana nel suo sito riporta alcuni grafici esplicativi come questi numeri che dimostrano una crescita nel dato dei giovani nella prima settimana di gennaio. Gli under 18 contagiati erano 341, quindi il 10,7% dei casi positivi in totale registrati in Toscana, nella settimana scorsa sono diventati 882, il 16,2%. E qui ci sono dati divisi per classi scolastiche. In Campania l'unità di crisi evidenzia una crescita di 29 focolai scolastici in 7 giorni, la fascia che è cresciuta maggiormente è quella dai 6 ai 10 anni. Ma in mancanza di dati specifici per esempio sui tamponi, anche in questo caso non è semplice. Altro esempio il Veneto che dall'inizio di gennaio conta 1241 casi tra alunni e docenti, la maggior parte nelle primarie. Crescita anche in Emilia, soprattutto nella fascia di età delle elementari. Comunque difficoltà a parte continueremo a cercare singoli dati proprio per capire realmente se la crescita dei contagi nasca all'interno delle classi.

pubblicità
pubblicità