Virus, da Nord a Sud i sindaci scendono in campo

31 mar 2020

Parole, gesti, reazioni composte o meno, scelte, giuste o meno azzeccate, ma anche comportamenti, gli appelli di quelli che il premier Giuseppe Conte ha definito: le sentinelle del territorio, i Sindaci, primi cittadini sul campo, famosi, ma anche meno noti di grandi o piccoli Comuni, alle prese con un'emergenza che ha sconvolto tutti. Per una volta diamo la precedenza a chi governa piccoli, piccolissimi centri, allora sceglie di registrare un messaggio sotto il portico di casa, Elena Grena, Sindaco di un piccolo Comune vicino Bergamo. In quest'ultima manovra si parla di miliardi, ma questi miliardi sono già in gran parte presenti nei bilanci dei Comuni. Quello che lo Stato sta dando in più sono 400 milioni di euro, penso che si possa e si debba fare di più. Composto anche l'appello pronunciato davanti alla più classica delle librerie bianche dal Sindaco di Gandosso, sempre nella bergamasca, Alberto Maffi: “Qui la vera priorità è dotare i medici di base di mascherine, gli infermieri di dispositivi di sicurezza e le farmacie di medicinali”. Appelli delle ultime ore questi. Saltiamo indietro nel tempo, invece, a quando in pochi avevano capito la reale portata del virus, esperti di comunicazione al servizio di un messaggio di coraggio. Il Sindaco Giuseppe Sala ha detto ai nostri microfoni: “Mi prendo le mie responsabilità e la mia risposta è una sola: continuare a lavorare e cercare di fare del mio meglio!”. Da quello spot ad oggi, poi, in queste settimane vissute in un'escalation di: Dpcm, ordinanze, corse al parco, fughe al mare, controlli, multe e chi più ne ha più ne metta, ecco i Sindaci scendere in campo ognuno secondo la propria indole. Lo sapete che non ci dovete stare fuori? Non lo sapevate? Popolo della rete, si è sempre su internet, non sapete che non dovete uscire? Come andrà tutto bene se la gente va e viene dal benzinaio? Ma questa benzina a cosa serve se dovete rimanere a casa? Se ne deve andare a casa adesso, non voglio le scuse. Sono “incazzato” quanto voi. Qua c'è qualcuno che gioca con la nostra pelle e la nostra pazienza. Come andrà tutto bene se tantissime persone chiedono che vengano fatti i capelli a casa? Dovete stare a casa! È facile? È chiaro? Si capisce? La mia pazienza ora è finita. Questi capelli fatti in questo momento a cosa servono? Me lo fate capire? Stasera li faccio arrestare per l'ennesima volta. Non me ne frega niente.

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