Virus, governo verso nuove misure restrittive

10 mar 2021

Sono arrivate sul tavolo del Governo le indicazioni del comitato tecnico scientifico che erano state sollecitate dallo stesso Governo, alla luce della situazione epidemiologica in peggioramento in Italia. Lo vediamo in questa grafica, che di giorno in giorno si tinge sempre più di rosso, misure che potrebbero entrare in vigore presto, potrebbe già succedere nel corso del prossimo fine settimana. Allora vediamo nel dettaglio di cosa si tratta. La prima indicazione arrivata dal Cts riguarda il passaggio automatico in zona rossa di tutte quelle aree in cui si registrino settimanalmente 200 contagi ogni 100000 abitanti. Sappiamo che in questo momento questa discriminante, questo numero, lascia la libertà sostanzialmente alle regioni di poter chiudere le scuole. Qui si passerebbe a un cambiamento automatico. Poi un irrigidimento delle misure per quanto riguarda le zone rosse su quello che definiamo modello Codogno quindi vietati gli spostamenti se non per motivi urgenti o di salute, scuole chiuse, negozi chiusi, ma le misure che si stanno vagliando in queste ore riguardano anche un rafforzamento potenziale delle misure restrittive anche per quanto riguarda le zone gialle. C'è un'ipotesi sul tavolo quella di vietare le visite a parenti e amici che in questo momento invece nelle zone gialle sono consentite una sola volta al giorno. Ancora lock down nel fine settimana indipendentemente dalle zone dei colori in cui ci si colloca per area geografica, quindi, negozi chiusi e poi un cambiamento che sarebbe un cambiamento importante anche nelle zone gialle resterebbero chiusi bar e ristoranti. Attualmente, invece, sono aperti fino alle 18, sarebbe valido consentito solo l'asporto e la consegna a domicilio. Poi il divieto di uscire di casa, oppure dal comune, questa è una questione su cui si sta ragionando. Quindi si adotta da questo punto di vista una misura più da zona rossa o più da zona arancione, ancora con le misure possibili restrittive la chiusura dei centri commerciali e dei negozi nei comuni che chiudono le scuole anche in questo caso, anche se si dovesse trattare di una zona gialla. Questa è una questione che aveva suscitato diverse polemiche nei giorni scorsi anche nelle singole regioni. Se chiudiamo le scuole, più di qualcuno ha detto chiudiamo anche centri commerciali, negozi, anche per non consentire di aggregarsi, soprattutto ai giovani che non vanno a scuola in questi luoghi e poi un'altra conseguenza inevitabile se tutto questo verrà effettivamente poi trasformato in una modifica al DPCM, potrebbe slittare la riapertura di cinema e di teatri che era originariamente prevista il 27 marzo alla luce, appunto, di una situazione epidemiologica in peggioramento.

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