Virus, idee e innovazione: la chiave per ripartire

17 nov 2020

Italia in perdita, attività che chiudono piegate dalla pandemia e piccoli imprenditori in ginocchio, ma non è l'unica faccia di questa medaglia contemporanea che si chiama Covid. Ci sono realtà incredibilmente in crescita, o quantomeno non in perdita. Sono piccole e grandi legate al mondo del food, ma anche sanitario. Le chiavi però sono nuove e diverse. Siamo andati nello spazio di coworking più conosciuto, Talent Garden, dove idee, progetti e innovazione sono il pane quotidiano. E qui abbiamo conosciuto una realtà che nella difficoltà è cresciuta. Questo macchinario si chiama capsula e misura lo stato di salute delle persone. Fin qui una buona idea, ma nella pandemia muta e si evolve, diventando un valido supporto. In questo nuovo prodotto abbiamo inserito 4 check diversi che aiutano a dare un profilo utile per il medico per valutare la condizione del Covid. Abbiamo inserito la saturazione dell'ossigeno nel sangue, la misurazione della temperatura che non è un elemento necessario, utile, ma non aiuta a definire il quadro completo. Abbiamo inserito un'altra misurazione che ci aiuta a vedere la frequenza del respiro, la frequenza del battito cardiaco. In più c'è un questionario anamnestico dove vengono poste le domande attinenti ai sintomi da Covid. Altro tema, il food. I ristoranti sono in difficoltà, si aggrappano alle consegne a domicilio per non sparire e arrivare a fine mese. Questo ragazzo è il volto di un brand molto conosciuto, loro in questo periodo investono e crescono. Da una parte abbiamo continuato il piano di expansion che avevamo previsto, sia in Italia che all'estero, quello che oggi vediamo è che, sebbene la sala faccia -50% rispetto allo scorso anno, dall'altra il delivery segna più 85%. Altro aspetto di questo continuo cambio di prospettive che certo non è scevro da rischi, è il vero e proprio spazio fisico di coworking. In sostanza si condivide lo spazio pur non lavorando insieme. In molti possono pensare che in questa fase sia in difficoltà questo tipo di progetto, invece no. Complice anche l'aspetto psicologico del singolo stufo di lavorare da casa. Siamo riusciti a organizzare lo spazio cercando di cedere dei nostri spazi anche persone che oggi stanno soffrendo in modo particolare. Serve un cambio di passo, essere aperti a quello che sarà il nuovo mondo del lavoro basato più sulle autonomie.

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