Virus, il caos commissario in Calabria

18 nov 2020

Tre commissari in 10 giorni: una pasticcio politico sanitario in una regione, la Calabria, che vede la sua sanità commissariata dall'agosto del 2010 per infiltrazioni di ndrangheta. Una regione, la Calabria, che, sulla base dell'ultimo Dpcm, viene inserita tra le regioni rosse. Sulla base di cosa dei 21 indicatori del Ministero della Salute, ma in particolare a pesare, più che i contagi che restano tutto sommato contenuti nella regione, sono le terapie intensive e più in generale la situazione delle strutture sanitarie. Allora si ricorre ai commissari. dal 2018 è commissario ad acta della sanità Saverio Cotticelli, 69 anni, generale dei Carabinieri in pensione, fresco di nuova nomina arrivata a inizio novembre e che prorogava il suo mandato per altri tre anni, inciampa in una intervista televisiva, nella quale si scopre quasi a sorpresa responsabile di un piano covid mai applicato in Calabria. Viene rimosso dal Presidente del Consiglio Conte e dopo poco viene nominato un altro commissario Giuseppe Zuccatelli, manager sanitario, sponsorizzato anche dal ministro della Salute, ma che proprio dopo una telefonata con il ministro Speranza sulla opportunità di alcune sue dichiarazioni, aveva detto infatti che le mascherine sono inutili, anche lui fa un passo indietro. Si arriva in poco alla terza nomina, quella del rettore uscente dell'università la Sapienza di Roma Eugenio Gaudio, calabrese, è indagato dalla Procura di Catania per presunti concorsi truccati, anche lui però dopo poco si dimette per questioni familiari, di fatto la moglie, emerge, non vuole trasferirsi in Calabria, moglie anche lei calabrese. Su tutti questi nomi. Uno, quello di Gino Strada, fondatore di Emergency che da subito si era detto disponibile a intervenire nell'emergenza della Calabria, non viene nominato commissario ma dopo aver siglato un accordo con la protezione civile dovrà occuparsi dei covid hotel, dei triage degli ospedali e della gestione dei nosocomi da campo. Resta intanto in Calabria un posto vacante, quello del commissario.

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