Virus, in una settimana raddoppiate le notifiche di Immuni

28 ott 2020

Notifiche quasi raddoppiate in una settimana. Le segnalazioni di possibili esposizione al Covid-19 inviate dall'app Immuni scelta dall'Italia per il sistema di tracciamento dei contagi da Coronavirus sono passate dalle 19000 del 20 ottobre alle quasi 37000 delle scorse ore. Secondo i dati più aggiornati del Ministero della Salute, i download dell'applicazione avevano raggiunto i 9,36 milioni al 25 ottobre, 300000 in più rispetto al 19 ottobre. Meno di un sesto della popolazione. Purtroppo dopo la recente impennata nella curva dei contagi, qualcosa ha smesso di funzionare. Risulta evidente dall'esiguo numero di positivi che sono stati segnalati dal sistema di tracciamento, solo 1530 secondo i dati più aggiornati. L'errore non è da poco ed è spiegabile secondo gli sviluppatori dal sistema di caricamento dei dati. In sostanza l'app in sé funzionerebbe, è tutto quello che viene dopo che non funziona. Bisogna capire dove si posiziona Immuni nel sistema di contact racing. L'app raccoglie le segnalazioni, ma queste segnalazioni poi vanno gestite. Dietro Immuni è necessario un sistema che prenoti il tampone a chi è stato contattato, che verifichi che le persone a rischio rimangano a casa e che integri i dati a livello nazionale. Tutto questo, soprattutto con l'aumento del numero dei contagi non funziona più. Un esempio, se l'app mi segnala il contatto con un positivo che succede? Chiamo il medico curante che a sua volta dovrebbe segnalare via software all'Ats il potenziale rischio. Sarà l'Ats a mettersi in contatto con me. E già questo succede, nel migliore dei casi, dopo due tre giorni. Ma non sono pochi i casi di persone positive o a rischio letteralmente sparite dai radar e in assenza di sintomi, allo stato attuale non è previsto un tampone. Spiegazione ufficiale, prima di 10 giorni gli asintomatici non sviluppano una positività che possa essere rilevata da un tampone. Risultato senso di impotenza, la netta sensazione di non sapere cosa fare. L'aumento dei contagi fa il resto, 22000 nuovi casi generano centinaia di migliaia di segnalazioni che in qualche modo vanno gestite. L'app immuni ha una soglia oltre la quale smette di funzionare. L'impressione è che questa soglia sia stata raggiunta.

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