Virus, Marsilio: le procedure del governo rallentano regioni

10 nov 2020

Purtroppo quando a maggio hanno fatto questa legge non ci hanno detto ecco i soldi, procedente secondo coscienza, conoscenza, competenza a potenziare gli ospedali, a realizzare i reparti che servono, ma ci hanno detto dovete presentare un piano, questo piano poi si prende un altro mese di tempo il ministro per approvarlo, dopo che lo approva il Ministero passa alla bollinatura della Corte dei Conti, perché che ti vuoi risparmiare il passaggio alla Corte dei Conti? Siamo arrivati ai primi di agosto con i piani autorizzati, l'Abruzzo era una delle 3 regioni d'Italia che aveva il piano autorizzato senza osservazioni e senza condizioni, quindi avremmo potuto iniziare il giorno dopo, anche se due mesi erano già persi, però se avessimo potuto cominciare almeno a ferragosto oggi noi avremmo avuto decine di posti di terapia intensiva in più disponibili, decine di posti di subintensiva. Dai primi di agosto fino al 24 settembre abbiamo dovuto fare 3 o 4 diverse riunioni con la conferenza delle regioni e il commissario per capire come il commissario volesse attribuire ed esercitare questo potere, solo il 24 settembre ci ha dato il termine del 30 per chiedere la delega, a noi la delega per operare ci è stata data l' 8 di ottobre, quindi, solo 30 giorni fa, in questi 30 giorni abbiamo fatto decine di gare e di commissioni per affidare tutte le progettazioni, in alcuni casi abbiamo anticipato l'inizio dei lavori sotto riserva di legge, facendo anche delle forzature rispetto ai percorsi, però l'errore sta qui, noi avremmo dovuto avere già da maggio, già con quel decreto, i poteri che già avevamo con le ordinanze di protezione civile e forse oggi avremmo avuto maggiore capacità di resistenza rispetto all'ondata che è arrivata e ci saremmo magari risparmiati ulteriori restrizioni per per i cittadini e per le imprese.

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