Virus, odissea per un posto letto a Napoli

29 ott 2020

Siamo fuori all'ospedale di Nola, con mio padre in ambulanza già da due ore, con la centrale operativa che dice che noi potevamo entrare perché c'era il posto, mi han risposto che non c'era l'ambulanza, ha trovato la porta chiusa, l'ospedale è chiuso, serrato, chiuso. Mentre prosegue la caccia a nuovi posti letto covid in Campania, queste immagini arrivano dall'Ospedale di Nola che, come ormai quasi tutte le strutture è pieno tra pazienti covid e ordinari, sono state realizzate con lo smartphone alcune notti fa da Barbara Scaramuzzi, una cittadina campana che stava cercando un posto in ospedale per il padre di 77 anni, un sospetto covid che poi si è rivelato positivo, con evidenti problemi respiratori. La signora dell'ambulanza, la dottoressa subito ci ha detto la situazione negli ospedali è gravissima, non ci sono posti, guardate che la situazione è tremenda, adesso andremo a fare delle file fuori agli ospedali, all'ospedale di Nola ed è questo quello che è assurdo in un Paese come l'Italia. Mio padre, 77 anni, pensionato FIAT, ha pagato tasse per una vita intera, ma ha trovato i cancelli chiusi con il ferro filato, con il catenaccio, e avevano dato chiusura di pronto soccorso perché avevano terminato i posti. Dopo l'attesa in ambulanza alla famiglia non resta che riportare a casa il 77enne, ma le condizioni sono critiche, dopo qualche ora si fa una nuova corsa per tentare un ricovero, ultimi posti liberi, ospedale di Castellammare di Stabia. Il pronto soccorso di Castellammare è stato chiuso, sbarrato, esattamente nello stesso e identico modo in cui noi abbiamo provato a Nola, di conseguenza quello che abbiamo vissuto noi, lo stanno vivendo adesso altre persone. Il direttore dell'ASL Napoli 3 sud, interviene così sulla questione. Avevamo oltre 30 ricoverati, le bocchette di ossigeno tutte occupate, quindi, quello è stato un momento di difficoltà nel quale gli operatori hanno inibito l'accesso per qualche ora, ma già nel mattino successivo la struttura è stata riabilitata per codici Rossi e gialli. In generale assistiamo spesso a code di ambulanze, persone che hanno difficoltà ad essere ricoverate, ecco che quadro è questo? É innegabile che è una situazione difficile, abbiamo l'utenza che in molti casi ha difficoltà ad accedere, ma ci sono delle misure che la Presidenza della regione sta prendendo e sta cercando di mettere in atto nel più breve tempo possibile. Il presidente della Regione ha chiesto anche un aiuto alla protezione civile, un aiuto a livello centrale, la Campania ha un sotto organico strutturale di diverse migliaia di operatori che non sono recuperabili nel giro di pochi mesi o di pochi anni.

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