Virus, palestre e centri sportivi chiedono di riaprire

09 mar 2021

È un anno che siamo chiusi, un anno che ci hanno tolto il lavoro, è un anno che ci stanno togliendo la salute. Sì la salute, perché lo sport è salute. Soprattutto ci stanno togliendo la nostra dignità. Un minuto di silenzio e la deposizione di una corona di fiori ai piedi del palco, in segno di un anno di lutto dello sport italiano. In sottofondo l'inno di Mameli. Inizia così a Roma la manifestazione nazionale per chiedere la riapertura in sicurezza delle attività sportive a piazza del popolo, richiamati dal tam tam sui social arrivano gestori e lavoratori di palestre, centri sportivi, scuole di danza, di arti marziali. Sono 8 mesi che stiamo morendo come topi. Ma nello stesso tempo Ristori zero, ma noi i Ristori non li vogliamo, vogliamo lavorare. Noi rappresentiamo il calcio amatoriale, le scuole calcio, i tornei amatoriali, i momenti dell'aggregazione massima, le palestre, le piscine sono davvero tante le persone in difficoltà. Il Governo non può restare così inerme. Sono venuti i Nas nella mia palestra, hanno trovato una situazione fantastica. Lo sport ha chiuso senza che il comitato scientifico desse delle risposte perché lo sport venisse chiuso. Abbiamo speso per adeguare giustamente i nostri centri alle linee guida attuali, ma anche questo non è servito. È una crisi che ovviamente ha investito anche le scuole di danza. Ormai è un anno che siamo fermi e i nostri ragazzi sono abbandonati a se stessi. Sul palco si alternano anche alcuni rappresentanti politici che però non trovano il sostegno da parte dei manifestanti. Contestato il senatore della lega, William De Vecchis replicando alla protesta, dice, le palestre devono riaprire entro il 7 aprile in sicurezza ma devono riaprire.

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