Virus, saracinesche alzate contro nuovo dpcm

15 gen 2021

Il Governo, 20000 euro. Come far fronte alla situazione quando solo di affitto c'è da pagare 70000 euro in più ci sono le bollette. Noi abbiamo una media di 2000 euro al mese solo di corrente. Più i dipendenti. Leonardo Loi fa il ristoratore a Milano da 28 anni. Fuori dal suo locale campeggia un cartello "io apro", una protesta, la protesta gentile la chiamano. Alzare simbolicamente la clèr e aprire il ristorante in vista del nuovo Dpcm anticovid che rischia di diventare un nuovo colpo di mannaia per un settore già in crisi nera con la consapevolezza che nessuno potrà comunque sedersi a mangiare. Sono passati 12 mesi fa tra 30 giorni che siamo in questa situazione, i ristoratori hanno tutto il diritto di protestare, di farsi valere. Non possiamo più andare avanti così. Escono soldi ma non ne entrano. Quindi è un sistema bloccato. Ce l'hanno con noi? Da domani zona rossa, che cosa farà? Neanche l'asporto. Vai a capirlo. Qui un giorno rosso, arancione, giallo, si chiude alle 18. Mangia fuori, mangia in casa. Non puoi sederti. Che aiuto chiedete al Governo? Se non ci fanno lavorare almeno lo stesso aiuto che hanno dato altri Paesi come la Germania, tipo il 70%. Non vogliamo il 70%, almeno 50%. I dati del settore li fornisce Confcommercio. A Milano con lo stop dell'asporto alle 18 si prevede un'ulteriore perdita del 50% che si aggiunge a un calo drammatico per le attività del settore, meno 75% a Milano, dove il 91% degli esercizi rischia la chiusura a settembre erano il 67%. Alzano la clèr in tanti, anche se si teme la strumentalizzazione politica, così non tutti aderiscono all'iniziativa come Confcommercio e Confesercenti. Questo è un altro rischio di strumentalizzazione che fa passare in cattiva luce degli imprenditori che già sono in un brutto momento e rischiano anche di essere tacciati come untore, di incappare in ulteriori sanzioni. Sanzioni che fanno paura, almeno quanto l'essere considerati degli untori. A chi decide di resistere rimanere la consegna a domicilio o l'asporto almeno fino alle 18. L'asporto non ricopre neanche le spese, però, alla fin fine non gratifica neanche la ristorazione. Adesso come adesso per noi è praticamente morta.

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