Virus, spostamenti tra Regioni gialle: verso proroga?

10 feb 2021

L'ora X è fissata alle 23.59 del 15 febbraio. In quel momento scadrà il decreto con cui è stato prorogato il divieto di spostamento tra regioni sull'intera nazione, se non per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute. Zona gialla, compresa. Se nulla di nuovo sarà deciso, dal 16 febbraio le frontiere tra Regioni cadranno e si potrà tornare a circolare liberamente. Le Faq del Governo uscente sono chiare: dal 16 febbraio al 5 marzo, gli spostamenti tornano ad essere consentiti da parte di tutte le regioni ubicate in area gialla, salva l'eventuale sopravvivenza di nuove disposizioni limitative. Ed è proprio su quest'ultima frase che si aggrovigliano i dubbi e gli interrogativi: da una parte gli scienziati che frenano, preoccupati per una nuova potenziale crescita di contagi, dall'altra gli operatori turistici che premono per salvare in extremis il turismo invernale e la stagione sciistica, visto che dal 15 febbraio sono in zona gialla, seppure con tutte le regole imposte dal comitato tecnico-scientifico, le piste potranno riaprire. In mezzo un Governo uscente che, attraverso il Ministro per gli affari regionali, Francesco Boccia, ha fatto sapere: se ne occuperà il nuovo Governo. Serve un decreto. Ma il nuovo esecutivo tarda ad arrivare. Ecco perché lo scenario di un rapido decreto ponte deciso da Draghi, che estende il divieto di spostamento tra regioni, fino al 5 marzo, è probabile, ma tutt'altro che certo. Il Governo Conte deve occuparsi degli affari correnti, ma il tema è particolarmente delicato e si potrebbe scegliere di non decidere, in assenza di nuovo decreto ed in presenza di un vuoto normativo, dal 16 scatterebbe un libera tutti, che potrebbe mettere a rischio una curva del contagio finalmente in ribasso.

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