Virus, Zaia al Governo: inasprire le restrizioni

16 mar 2020

Passeggi, piuttosto che i parchi o le piste ciclabili, piene di gente. Se i veneti sono convinti che questo è il sistema per fare l'isolamento si sbagliano. Si sbagliano perché 156 persone in terapia intensiva in questo momento hanno un tubo in bocca. “Cene tra vicini di casa, bambini che giocano insieme, questo non è isolamento”, ribadisce ancora una volta il governatore del Veneto Luca Zaia. Nelle città, troppi gli assembramenti anche nel corso del fine settimana appena terminato, soprattutto, passeggiate collettive nelle ore più calde delle giornate. “Sì a due passi all'aria aperta, purché siano in solitaria”, ripete il governatore. “Chiederò al Governo di inasprire le restrizioni”. Io sono assolutamente favorevole e chiederò al Governo di inasprire ancora di più. Sto già verificando se si possono fare delle ordinanze. In Veneto il numero dei contagiati si avvicina a quota 2500. 498 sono ricoverati in aree non critiche, 156 in terapia intensiva. Numeri che confermano le previsioni dei modelli matematici. L'unico modo per invertire la rotta è l'isolamento dei nuclei familiari. Perché i nuclei familiari? Perché necessariamente abbiamo i nuclei famigliari e non possiamo prevedere o provvedere che ci sia, addirittura, ci sia l'isolamento individuale delle persone. Questo per ovvi motivi, no? Nei prossimi giorni in Veneto il numero dei tamponi effettuati ogni giorno passerà dagli attuali 3.200 agli 11.000.

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