Virus, Zaia: in Veneto numeri come a marzo

11 nov 2020

La situazione è di quasi 1800 ricoverati, 216 persone in terapia intensiva, siamo ai livelli di fine marzo. I ricoveri nelle terapie intensive sono più diluiti, ma quelli delle aree non critiche degli ospedali regionali continuano a pesare sulla sanità veneta. I numeri hanno ormai raggiunto quelli della prima ondata covid di marzo, sottolinea il governatore Luca Zaia, prima di annunciare una nuova ordinanza contro gli assembramenti. La presentazione del provvedimento è prevista per giovedì 12 novembre. Tutte le regioni possono passare velocemente da zona arancione a rossa. Bisogna far capire ai cittadini il distanziamento sociale e l'evitare tassativamente gli assembramenti. É inutile riempire spiagge o centri cittadini i fine settimana, evitatelo. Ancora troppi gli assembramenti nelle città, soprattutto durante i weekend. La situazione negli ospedali veneti è sotto controllo, ma il numero di contagi preoccupa ogni giorno di più. 3000 nuovi positivi nelle ultime 24 ore e 46 decessi in più rispetto alla giornata di martedì. Ai cittadini dobbiamo spiegare che se da un lato il pilastro dell'ospedaliero, della cura domiciliare è presidiato, dall'altro, se quello sociale dall'evitare l'assembramento, dalla pulizia delle mani e igienizzazione piuttosto che l'uso della mascherina che è fondamentale. Si aspetta il lockdown nazionale? Io non me lo aspetto, non me lo auguro e stiamo lavorando perché non accada. Penso veramente che sarebbe la fine.

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