Volontari Marevivo puliscono spiaggia e liberano tartaruga

08 giu 2019

Sono arrivati in 200 dalle scuole di tutta la provincia e da diverse zone della costa sud della Sicilia. Hanno lavorato per ore, hanno raccolto rifiuti di ogni tipo. Quelli che il mare restituisce, quelli che vengono abbandonati lungo il fiume da cittadini incuranti del danno che questi comportamenti provocano all'ambiente e a noi stessi. Appuntamento nella riserva naturale orientata della foce del fiume Platani, area di straordinaria valenza naturalistica. Qui, nelle immagini che ne restituiscono dall'alto la bellezza, riprese con un drone da uno dei volontari dell'associazione Mare Vivo, Luca Rappa. Vicino però, la bellezza mostra le sue ferite. In una zona che soffre dell'inquinamento provocato dalla presenza dei rifiuti che il fiume trascina nel suo percorso e dove nel prossimo autunno verrà installata una barriera mobile che cercherà di bloccare la plastica, prima che si riversi in mare. In attesa che parta il progetto sperimentale, a raccogliere i rifiuti ci pensano i giovani volontari, a dare il buon esempio agli adulti troppo spesso distratti o indifferenti ai problemi dell'ambiente che soffre e sordi al grido d'allarme che lancia. Un lavoro complesso, per la grande quantità di elettrodomestici dismessi, bidoni, copertoni, oggetti di plastica abbandonati e seminascosti tra la vegetazione. Poi, a coronamento di una giornata all'insegna del rispetto e dell'amore per il mare che ci dà ossigeno ci permette di vivere e respirare, la liberazione di una tartaruga marina, una Caretta Caretta, specie tutelata e a rischio estinzione. Riabilitata nel centro di recupero di Palermo e restituita alla sua libertà.

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