Zaia: in Veneto entro aprile rischio 2 milioni di contagiati

11 mar 2020

I nostri modelli ci dicono che fra 5 giorni avremo un picco nelle terapie intensive. I nostri modelli ci dicono che se continuiamo così, a non rispettare le regole entro il 15 aprile avremo due milioni di veneti contagiati. L'appello del governatore Luca Zaia ai veneti: “restate in casa. Se non si rispettano le regole, in poco più di un mese la Regione potrebbe contare due milioni di contagiati”. Lo scenario peggiore, indicato dai modelli matematici. Se le restrizioni non verranno rispettate da tutti. “Dobbiamo richiamare i cittadini alla responsabilità”, ribadisce il Presidente del Veneto, “La prima cura contro il virus siamo noi”. Non andare il fine settimana al mare a fare passeggiate, di non andare nei centri commerciali, di non andare nelle piazze, di non andare in un nessun posto che non sia il posto di lavoro o il negozio di alimentari per approvvigionarsi di generi alimentari. In Veneto il numero dei contagiati ha superato quota mille. Al momento la situazione è sotto controllo grazie all'efficienza della nostra sanità. “Ma tra 5 giorni”, sottolinea il governatore, “avremo il picco nelle terapie intensive degli ospedali regionali”. Meno persone frequentate, anche tra i familiari, meglio è. L’insidia è il positivo asintomatico, che ha un R0, per usare un termine tecnico di 2,4. Ogni positivo sintomatico, dunque, può contagiare fino 2,4 persone. “Ce la faremo”, promette Luca Zaia, “ma ora è il momento del sacrificio”. Oggi, tra l’altro ho dato disposizione anche alla sanità e farò anche un’ordinanza che attiveremo anche subito misure ancora ulteriori. Cioè al di là dei tamponi andremo in isolamento con tutti i contatti. Un positivo tutti i contatti isolati. Che siano negativi, andiamo in isolamento di massa.

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