Zanardi è stabile ma quadro neurologico resta grave

24 giu 2020

Siamo con il dottor Roberto Gusinu, che è il direttore sanitario della Azienda Ospedaliera Senese. Dottore, quali sono le condizioni di Alex Zanardi dopo la quinta notte trascorsa in terapia intensiva, qui? Il signor Zanardi è stabile nelle condizioni, quindi i parametri cardiaci, respiratori e metabolici rimangono stabili, come nelle giornate precedenti, rimane grave il quadro neurologico. Non ci sono, quindi, sostanziali variazioni. Ma il fatto che permanga questa stabilità, può essere interpretata come un segnale positivo, dal punto di vista clinico? Da un punto di vista clinico è importante la stabilità di un paziente in terapia intensiva. Ora, facciamo trascorrere dei giorni, come abbiamo detto ieri, per quanto riguarda la sedazione, proprio per continuare a farlo riposare, per poi rivalutarlo prossimamente da un punto di vista neurologico. Quali condizioni devono verificarsi, affinché i medici decidano di iniziare il risveglio dal coma indotto? Sono sulla base di parametri che quotidianamente e periodicamente vengono rilevati da medici. Ora, in questo momento, non c'è questa finestra, di conseguenza dobbiamo aspettare e la soluzione, ovviamente, in questo momento è il riposo. Per quanto tempo circa? C'è stata la previsione per la prossima settimana, ma come ho già detto, i pazienti in terapia intensiva, hanno bisogno di calma, di pazienza e tranquillità, di conseguenza, la valutazione vera e propria si saprà solo ed esclusivamente quando ci saranno quelle condizioni ideali. Avete avuto modo di confrontarvi con la famiglia sulle comunicazioni, è così? Abbiamo sentito la famiglia, l'azienda ha deciso, se non ci sono delle variazioni importanti, di sospendere i comunicati che facciamo quotidianamente anche per detendere la pressione sull'ospedale. Ho parlato, nei giorni scorsi, di equilibrio all'interno di una struttura in cui ovviamente questo evento ha un impatto emotivo importante, quindi, passiamo da una fase emotiva a una di razionalità. Dobbiamo continuare a concentrarci su tutti i nostri pazienti e cercare di fare il bene in tutti. Si è detto che in queste ore è stato determinante l'intervento di soccorso che Zanardi ha avuto lì, dove appunto ha avuto l'incidente. Ringraziamo i colleghi del 118, nonché dell'elisoccorso che poi l'ha trasportato qua, perché ovviamente hanno provveduto alla prima stabilizzazione del signor Zanardi, che poi è stata ovviamente completata con gli eventi fatti nel nostro Ospedale, dal nostro trauma team, dal neurochirurgo e poi dei nostri anestesisti e rianimatori che lo seguono. Qual è stata l'evoluzione ad oggi, in questi 5 giorni? Il signor Zanardi è giunto in condizioni gravissime, in un quadro di instabilità, e la stabilità successiva è chiaramente anche l'esito di tutte le azioni che i clinici, tutti quanti assieme, insieme ai medici, gli infermieri e quant'altro hanno condotto. Ultima domanda, dottore, quante persone lo stanno seguendo in questo momento? Da quante persone è composto lo staff? Allora, in questo momento lo seguono principalmente anestesisti rianimatori e neurochirurghi, ovviamente, ci sono gli infermieri di reparto che ruotano nella normale turnistica, e questi sono affiancati da un team multidisciplinare composto da diversi professionisti che compaiono sulla base delle esigenze e richieste appunto di anestesisti, rianimatori e neurochirurghi.

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