Zandobbio, morta in comune: ipotesi dell'assurda caduta

02 nov 2019

Una donna, benvoluta da tutti un'impiegata modello che affiancava l'impegno lavorativo in municipio con quello del volontariato all'interno della protezione civile. A Zandobbio piccolo comune di 2700 abitanti in provincia di Bergamo. Tutti conoscevano Bruna Cadregari impiegate di 59 anni trovata morta nell'ufficio tecnico del municipio, dove la donna lavorava da più di vent'anni. Sono le 13:00 di giovedì, quando i colleghi di Bruna, sposata e madre di quattro figli, una vita senza ombre, sentono un forte rumore provenire dal suo ufficio dove la donna dovrebbe essere da sola, pensando però si trattasse della caduta di un faldone da uno scaffale. Soltanto un'ora più tardi il ritrovamento del corpo senza vita della donna e i soccorsi a quel punto, risultati vani. Aveva di certo sbattuto la testa Bruna il volto con ancora gli occhiali sul naso contro il pavimento. A destare qualche sospetto, però, la presenza accanto a lei di un paio di forbici da ufficio e alcune macchie di sangue e poi alcune ferite di striscio sul collo, sul petto, riconducibili proprio alle forbici. La procura ha aperto un fascicolo per omicidio contro ignoti, anche se l'ipotesi dell'incidente prevale. La 59enne sarebbe caduta, forse per un malore, da una scaletta sulla quale era salita per prendere un faldone e nel cadere le forbici aperte l'avrebbero ferita. sarà soltanto l'autopsia, fissata dalla procura di Bergamo per martedì mattina ad offrire elementi utili per capire se la donna sia stata assassinata o se sia plausibile pensare che si sia fatalmente ferita da sola.

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