Whirlpool, gli operai: "Ora il governo non ci tradisca"

Nel day after dall'annuncio di chiusura si rincorrono febbrili le dichiarazioni di esponenti politici sulla vicenda Whirpool. Interviene anche l'azienda, che dalla sua sostiene che il Governo non avrebbe dato la giusta importanza alla situazione visto che da maggio scorso conosceva la crisi del prodotto di Napoli. La fabbrica negli anni ha vinto numerosi riconoscimenti, ma adesso sembra essere diventata il problema della multinazionale, che da un lato ribadisce una strategicità dell'Italia, dall'altro annuncia che il sito produttivo campano, che oggi conta 400 dipendenti, chiuderà i battenti il primo novembre. “Questo è un dramma per noi, per noi 400 lavoratori, che, compreso l'indotto, diventiamo 1.000 e passa. E' un dramma non solo per Napoli, ma per l'intera Campania. Noi non abbiamo altre possibilità”. Continua intanto il presidio permanente dei lavoratori in fabbrica. Quello che chiedono e che si aspettavano è il rispetto dell'accordo firmato con il Governo e le parti sociali un anno fa, nel quale c'era un investimento sul sito di Napoli, accordo poi non rispettato per motivi produttivi, sostiene l'azienda. Quello che temono lavoratori e sindacati è che alla base di questa decisione ci sia una volontà di delocalizzare la produzione di lavatrici. “La volontà è solamente di delocalizzare, di fare il prodotto in un Paese dove si pagano meno tasse e c'è margine di guadagno maggiore. Quando noi gli chiediamo “dove farai queste lavatrici?”, glielo abbiamo chiesto al tavolo, non danno risposta”. La rabbia è evidente, come pure la delusione, innanzitutto verso l'azienda, ma si chiedono decisioni forti anche al Governo e alle istituzioni in generale. “Vogliamo che il Governo non ci tradisca, perché ha fatto delle dichiarazioni forti, però è arrivato il momento di finire con le chiacchiere e bisogna arrivare ai fatti”. “E' da maggio che aspettiamo azioni, come dire, di soluzioni, che portino verso una soluzione di questa vertenza”. “Noi confidiamo che il Governo in questi 15 giorni trovi una soluzione per il sito di Napoli. La multinazionale può fare tutte le dichiarazioni che vuole, l'importante è che alle spalle ci sia un Governo solido e capace di trovare una soluzione”. A manifestare con gli operai, poi, anche una coppia, entrambi impiegati in Whirpool, con il proprio cane, che è diventato, nei lunghi mesi di proteste, la mascotte del presidio. “Noi la chiamiamo 'mamma Whirpool', però 'mamma Whirpool' da cinque mesi ci ha abbandonato e ci ha tradito, e una mamma non abbandona i figli”.


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